martedì 5 aprile 2011

Non è un paese per vecchi - Cormac McCarthy

                                                     

Cormac McCarthy è un mostro di bravura. Nel senso che è bravissimo e la sua è letteratura tout court sconfinata e raffinatissima, ma anche nel senso che ha una innata predilezione per la violenza e i dialoghi serrati. La sua vita sembra perfettamente accordarsi col suo stile, pare che viva in una solitudine fortemente voluta e nei suoi libri si percepisce questo senso di isolamento e autoesclusione dalla società (mi viene in mente Memorie del sottosuolo di Dostoevskij). 
Non è un paese per vecchi è un libro denso e ricco di particolari. Nulla sfugge, nulla è lasciato al caso. Dialoghi importanti, storia inconsueta, temi trattati con lucida follia. Il contrasto tra Bene e Male in primis, impersonati dallo sceriffo Bell e dal pazzo omicida Anton Chigurg. Inseguimenti, sparatorie, scappatoie, soldi, droga. Scorrendo le righe sembra di sentire il respiro affannoso di Moss che corre per non farsi beccare. E senti la polvere che si alza ad ogni inseguimento e senti il sole in faccia e il sudore correre giù per la schiena nello sterminato deserto texano. Tre anime, ognuna diversa per ruoli e caratteri si ritrova a vivere una stessa situazione, ognuna affrontandola in base alle proprie inclinazioni. 
I fratelli Coen ne hanno fatto un film, visto anni fa, da rivedere assolutamente. Di certo Chigurg, interpretato da Bardem, ci ha regalato una delle scene migliori di un cattivo in azione: quella della moneta. E di certo Chigurg è il personaggio più interessante di tutta la vicenda: si sa, i cattivi hanno più cose da dire e qui è lui il filosofo e profeta del nostro tempo. 
McCarthy fa sempre una forte analisi interiore dei suoi personaggi, senza mai risultare didascalico ma esprimendosi attraverso il racconto e quindi attraversoi i fatti. Anche La strada m'è piaciuto, forse anche di più, perché McCarthy ha quel modo di fare, silenzioso ed incisivo di chi ha veramente qualcosa da dire! 

4,5/5

Frasi cult:
‎"Dopo che tutte le bugie sono state dette e dimenticate, la verità sta ancora lì. Non va da nessuna parte e non cambia da un momento all'altro. Non si può corrompere, così come non si può salare il sale. Non si può corrompere perché è quella che è."

‎"Non stava a me la scelta. Ogni momento della tua vita rappresenta una svolta e una scelta. A un certo punto hai compiuto una scelta. E tutto è andato di conseguenza. La contabilità è precisa. La forma è tracciata. Nessuna linea può essere cancellata. Non credevo assolutamente che potessi influenzare una moneta in tuo favore. Come avresti potuto? La strada di una persona nel mondo cambia raramente, e ancora più raramente cambia all'improvviso. E la direzione della tua strada si vedeva fin dall'inizio."

‎"Il problema non è sapere dove sei. Il problema è pensare che ci sei arrivato senza portarti dietro niente. Questa tua idea di ricominciare daccapo. Che poi ce l'abbiamo un po' tutti. Non si ricomincia mai daccapo. Ecco qual'è il problema. Ogni passo che fai è per sempre. Non lo puoi annullare. Non puoi annullare niente. Capisci cosa intendo?"

11 commenti:

  1. Ciao, vuoi vincere 50euro da spendere da H&M?
    Vieni nel mio blog e partecipa al concorso (completamente gratuito e facile). Un bacio

    http://serenosekai.blogspot.com/2011/04/volete-vincere-una-gift-card-da-50-euro.html

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  2. Cult...uno dei pochi casi nei quali il film vale il libro!!!

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  3. Mannaggia mi manca! Anche questo in lista? Madonna... ma come si sta allungando...

    E.

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  4. McCarthy è un mostro, il Clint della letteratura.
    Ti consiglio Meridiano di sangue, a mio parere il suo Capolavoro.
    La scena della moneta momento supercult!

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  5. Mi piace molto come scrivi Rossana! Non sei noiosa nè prolissa e i tuoi post mi fanno sempre venire voglia di leggere il libro/vedere il film di cui stai parlando!
    Di McCarthy non ho mai letto nulla, ho solo visto il film con Bardem, ma mi sa che devo proprio provare a farlo :D

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  6. Cirano
    D'accordissimo!

    Emanuele
    E già, le liste aumentano sempre...anche le mie!! :D

    MrFord
    Ottimo riferimento...l'approvo! :D
    Grazie per il consiglio, ero infatti alla ricerca del prossimo di McCarthy da leggere...seguirò senz'altro il tuo consiglio!

    Margherita
    Grazieee....meno male. Alle volte penso di essere troppo breve e non dire nulla. Il fatto è che penso che i tempi su internet siano brevi e veloci, quindi uno non può dilungarsi troppo! :DD
    Leggi e guarda e poi dimmi!

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  7. Ciao Rossana, concordo con te e con mio "fratello" MrFord. Grande, immenso scrittore -forse un po' ermetico e di non facile permeabilità- con una prosa sontuosa che sfiora il solenne. Questo almeno quello che trasmette al sottoscritto.
    Per il momento il libro che mi è piaciuto di più è The road, che immagino tu abbia letto. Mentre ho appena preso Sunset Limited che spero vivamente essere all'altezza delle altissime aspettative che ormai nutro verso questo scrittore.
    Complimenti per il blog!!

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  8. il libro non l'ho letto, ma il film non mi aveva colpito molto. sarà che non sopporto i coen e sarà che avevano fatto la scelta di non inserire nessuna colonna sonora. e un film senza musica difficilmente mi può coinvolgere..

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  9. http://ilcaffediwhistlestop.blogspot.com/2011/04/lo-tsunami-del-mio-ego.html

    Cos'è? niente...hai solo vinto un premio!!:)

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  10. questo libro l'ho dovuto comprare per ben due volte... la prima volta il mio adorabile cane ha pensato bene di divorarselo... mi misi a piangere (mia sorella quel giorno sentenziò la mia irrimediabile nerditudine). La seconda volta venne gelosamente custodito gelosamente sullo scaffale più alto della mia libreria per tutta la durata della lettura. E' un gran cazzo di libro!!

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  11. DemboMax
    The Road è il primo nella mia classifica!:D

    Marco
    Il film l'ho rivisto due giorni fa e riconferma ciò che già pensavo: è un film che merita secondo me!!! L'assenza della musica ha il suo non so che di poetico.

    Giuls
    Thanks!!!

    Bens
    E' un gran libro! Confermo!

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