Ho sempre amato la letteratura inglese, ma l'avevo dimenticato. Era da un po' che avevo deciso di leggere Orgoglio e pregiudizio e finalmente ho deciso di prenderlo in mano. E' stata una rivoluzione e allo stesso tempo un piacere silenzioso e costante. Jane Austen è una penna raffinata e delicata, la sua storia è appassionante e decisa, mai scandalosa o dolente. Mi è piaciuto immergermi totalmente nel mondo di Elizabeth ed ho amato piano piano tutti i personaggi austeniani. Leggendo ho avuto l'impressione di essere nel suo mondo, di vederne i contorni, di assaggiarne gli odori. Deve essere stupenda la campagna inglese! E che gusto per il romanticismo! Affascinante la storia tra il Signor Darcy ed Lizzy, trattata con tatto e leggiadria. La Austen crea un teatro con tutti i personaggi più particolare, ne fa analisi psicologiche e caratteriali, allestendo un vero e proprio circolo di vite umane. E' imprevedibile e accattivante. Intelligente ed efficace. Una vera e propria dama dell'Ottocento.
5/5
E poi, da buona cinefila, avevo già pronto il film. Quello di Joe Wright, con Keira Knightley, Matthew Mcfadyen, Rosamund Pike, Rupert Friend, oltre ad una giovanissima e frivola Carey Mulligan. Inutile negare che il mio animo romantico sia stato sopraffatto e totalmente conquistato. Tutte noi donzelle abbiamo finito per essere innamorate del signor Darcy, come delle adolescenti. Il film mi è piaciuto per i colori e la fotografia. Deliziose le campagne inglese (un viaggetto non lo vedo male!^^). Un film chiaramente ha dei limiti temporali che un libro non ha. Molte cose mancano e molti collegamenti saltano rispetto al libro, che è pieno di minuzie e vari intrecci, difficili da portare tutti sullo schermo. Comunque il film è romantico ed è una squisita commedia all'inglese.
3/5
Ho pronto sul comodino Ragione e Sentimento e sono alla caccia di tutti i titoli ambientati nell'Ottocento (film & libri). Ma quante trasposizioni cinematografiche hanno avute le opere della Austen??? Veramente tante!!
Vabbè per non rincretinire del tutto, ora però leggo Non è un paese per vecchi. Ogni tanto è necessaria anche la violenza... e McCarthy ne sa qualcosa!
